IL REGNO DELLE DUE SICILIE - Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Delegazione della Tuscia e Sabina

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IL REGNO DELLE DUE SICILIE

LA REAL CASA

BREVE STORIA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE


Il regno di Sicilia comprendeva sia l'isola che portava questo stesso nome che la maggior parte dell'Italia a sud di Roma. Il regno fu fondato a Palermo, dalla dinastia normanna d’Altavilla (1041 - 1194) il cui fondatore, Tancredi d’Altavilla, si stabilì in Sicilia all’incirca nell'anno 1020. Egli fu padre di:

1.   Guglielmo (morto nel 1046), che divenne Conte d’Apulia all’incirca nel 1040;

2. Roberto (morto nel 1085), che ereditò il titolo di Duca d’Apulia (e fu padre di Boemondo, Principe di Taranto ed Antiochia, morto nel 1100, e di Ruggero, Duca d’Apulia morto nel 1109);

3.   Ruggiero (morto nel 1101), investito, dal Papa, del titolo di Conte di Sicilia, che fu padre di quel Ruggiero II (morto nel 1154) che assunse il titolo di Re di Sicilia nel 1130.

La linea maschile diretta di Ruggiero si estinse nel 1194, quando la Corona siciliana passò, seguendo la linea femminile all'Imperatore Federico II (morto nel 1250).

La dinastia dei von Hohenstaufen di Svevia (1194 - 1266), rappresentata dal figlio naturale di Federico, il Conte Manfredi, continuò a governare il Regno di Sicilia, fino alla battaglia di Benevento del 1266.

Dopo questa battaglia, Napoli divenne la nuova capitale dello stato sovrano ancora noto come Regno "di Sicilia" e la Corona passò sulla testa di Carlo di Francia, Duca d’Angiò (1282 - 1496), i cui attuali discendenti appartengono alle dinastie dei Borboni di Francia, di Spagna, di Parma e delle Due Sicilie.

Il modo di dire ironico "Le Due Sicilie" ebbe origine dalla Guerra dei Vespri Siciliani (1282). In quell’anno la Corona siciliana si staccò da quella napoletana per essere posta sul capo di Pedro d’Aragona (1282 - 1496). Per un certo periodo, dopo i Vespri, gli Angioni napoletani, che regnavano sui territori continentali, poiché non desideravano rinunciare ai loro diritti dinastici sull'isola che avevano perduto, continuarono a riferirsi al loro regno chiamandolo “Sicilia”. Ben presto, tuttavia, il dominio su cui regnavano gli Angioni napoletani fu chiamato "Regno di Napoli". In Sicilia, la Casa d'Aragona continuò a regnare fino al 1516, ma, in seguito, il regno passò, insieme alla Corona d’Aragona, ai Re Asburgici di Spagna; nel frattempo i Re Angioini di Napoli continuavano a rivendicare la Sicilia, ma, quando nel 1435 il trono di Napoli fu acquisito da Alfonso V, Re d’Aragona, questi unì nuovamente la Sicilia a Napoli divenendo il primo Re delle Due Sicilie. Alla sua morte nel 1458, divise però, nuovamente, i due troni, lasciando la Sicilia e l'Aragona a suo fratello Giovanni II (morto nel 1479), padre di Ferdinando, Re d'Aragona (morto nel 1516), e Napoli al figlio naturale Ferdinando (morto nel 1491), la cui linea si estinse nel 1502, permettendo il ritorno della Corona napoletana al Regno d'Aragona.

Dal 1502 al 1713 il Regno delle Due Sicilie fu governato da un Viceré nominato dalla Spagna. Dal 1713 al 1718 fu governato dai Savoia, quindi dal 1718 da un Viceré nominato dall'Austria (secondo quanto stabilito dal Trattato di Utrecht del 1713). Il dominio austriaco terminò, però, con la vittoria spagnola di Bitonto del 1734, che portò all’ascesa ai troni di Napoli e di Sicilia dell'Infante di Spagna Carlo (più tardi Carlo III di Spagna), figlio maggiore nato dal matrimonio tra Filippo V, Re di Spagna, e la seconda moglie, Elisabetta Farnese, erede di Parma.

La linea dinastica dei Borbone-Due Sicilie fu iniziata dall’Infante di Spagna Ferdinando (n. 12 gennaio 1751; m. 4 gennaio 1825), in favore del quale, il 6 Ottobre 1759, suo padre, Re Carlo III di Spagna, abdicò da Re di Napoli e della Sicilia. Nella stessa data Carlo III promulgava la Prammatica Sanzione, che stabiliva che la Corona di Spagna e le Sovranità e possedimenti italiani non potessero essere unite nella stessa persona, ma che garantiva diritti reciproci su entrambi i troni a tutti i discendenti maschi di Carlo III, con la particolarità che, all'estinzione della linea maschile, il trono delle Due Sicilie sarebbe dovuto passare alla femmina più vicina all'ultimo Re (o Capo della Casa). Questa Sanzione fu confermata dall'Art 5 della Legge 8 Dicembre 1816, dagli Atti Sovrani del 7 aprile 1829 e del 12 marzo 1836, dal Capitolo IV, Art 70 della Costituzione del 10 gennaio 1848 e ribadita dalla Proclamazione Reale del 28 Giugno 1860. Con una sanzione separata il 16 Ottobre 1759 furono passati al nuovo Re Ferdinando quale "legittimo erede della primogenitura Farnese" il Gran Magistero dell'Ordine Costantiniano e le proprietà dei Farnese.

Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia, mantenne il titolo di Infante di Spagna, e dall'8 Dicembre 1816 regnò come Re Ferdinando I del Regno delle Due Sicilie. La dinastia cessò di regnare quando il Regno delle Due Sicilie fu annesso al nuovo Regno d'Italia il 17 Dicembre 1860. Re Francesco II (n. 16  1836; m. 27 Dicembre 1894; succeduto il 22 maggio 1859) per simbolica protesta contro l'annessione il 12 Dicembre 1860 tenne la fortezza di Gaeta fino al 13 Febbraio 1861, quando fu costretto ad arrendersi e ad andare in esilio prima a Roma, quindi in Baviera. (V.B.)


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