PELLEGRINAGGIO COSTANTINIANO A SAN GALGANO - Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Delegazione della Tuscia e Sabina

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
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PELLEGRINAGGIO COSTANTINIANO A SAN GALGANO

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La Delegazione della Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha reso omaggio a San Galgano, cavaliere ed eremita.

Domenica 25 maggio scorso, infatti, per la solennità del “Corpus Domini”, la Delegazione toscana dell’Ordine Costantiniano ha organizzato un pellegrinaggio all’eremo di Montesiepi, nel comune di Chiusdino, in provincia di Siena, al confine con la Maremma toscana, esattamente nel luogo dove, più di ottocento anni fa, fra il 1180 ed il 1181, visse la sua breve ma intensa esperienza eremitica e concluse il suo viaggio terreno ed il suo dramma umano e spirituale, Galgano, cavaliere di Chiusdino, che dopo una gioventù dissipata, volle ritirarsi in solitudine per dedicarsi alla preghiera ed alla penitenza e che è annoverato fra i protagonisti della rinascita monastica toscana del XII secolo.

Il pellegrinaggio è stato guidato da Sua Eccellenza il Marchese don Domenico Serlupi Crescenzi Ottoboni, Consigliere della Real Deputazione,  e da don Ettore d’Alessandro dei Duchi di Pescolanciano, delegato per la Toscana. Ha fatto giungere il suo saluto ed il suo augurio per il successo dell’iniziativa, Sua Eccellenza il Duca don Diego de Vargas Machuca, Presidente della Real Commissione per l’Italia.

I numerosi Cavalieri e Dame, giunti non solo dalla Toscana ma anche da altre parti d’Italia, si sono incontrati nell’antica abbazia che i cistercensi costruirono in onore di San Galgano e che rovinò alla fine del XVIII secolo.  Dagli imponenti ruderi dell’abbazia, una solenne  processione di cavalieri (marchesi Domenico e Andrea Serlupi e dame, E.d’Alessandro, march. P.Mazzarosa, nob.li P.Adilardi, G.Fineschi Sergardi, M.Bicocchi, F.Druda, L.Burzi, A.Lazzarino, A.Conti, M.Santi, F.Lapucci, S.Mazzeo, V.Caterini, P.Guidi, G.Marchetti, A.Ambrosini, P.De Leo, U.Colaone, V.Bordo, F.Coralli, R.Sangiorgi, S.Balistreri, D.Gallea, A.Tommasi Baldi, L.Borgia, M.Chiggio ) con mantello costantiniano si è mossa quindi preceduta dal vessillo del Gran Maestro, Sua Altezza Reale don Carlos di Borbone Due Sicilie e Borbone Parma, Duca di Calabria ed Infante di Spagna, dal vessillo della Sacra Milizia costantiniana e dal gonfalone dell’Inclita ed Insigne Confraternita di San Galgano di Chiusdino, ed ha salito l’erta di Montesiepi.

Nell’affascinante cornice della chiesa rotonda che sorge sul luogo ove Galgano si ritirò a vita eremitica nel dicembre del 1180 e morì l’anno seguente, e che custodisce la spada che egli confisse nella roccia, alle ore 11 i Cavalieri e le Dame hanno partecipato alla Santa Messa celebrata dal prevosto di Chiusdino, don Vito Nicola Albergo. La Delegazione costantiniana della Toscana ha offerto all’eremo un artistico crocifisso di ferro battuto, opera del Maestro Umberto Druda di Grosseto, padre del Cavaliere Fabrizio Druda, segretario della Delegazione: una singolare opera d’arte in cui l’immagine del Cristo è evocata dall’intrecciarsi di tre chiodi, quelli che sul Golgota ne trafissero le carni divine.

Hanno accompagnato il sacro rito i bellissimi inni latini della “Missa de Angelis”, eseguiti dal coro dei “Madrigalisti Senesi”, diretto dalla Signora Elisabetta Miraldi.

Cavalieri e Dame si sono quindi trasferiti a Frosini, un imponente castello medievale già dei Conti della Gherardesca ed attualmente di proprietà dei Conti Spalletti Trivelli.

Dopo la colazione, consumata del ristorante “Vecchio Frantoio”, che è ospitato in quelle che nei secoli passati furono le capienti cantine del castello, si è svolto un incontro di carattere culturale, nell’antica chiesetta romanica del castello, messa gentilmente a disposizione dal Conte Venceslao Spalletti Trivelli: dopo il saluto del delegato della Toscana don Ettore d’Alessandro di Pescolanciano, il postulante Prof. Roberto Sangiorgi Colangelo ha presentato il libro “La spada e la roccia. San Galgano: la storia, le leggende”, scritto dal Cavaliere Dott. Andrea Conti e dal Dottor Mario Arturo Iannaccone. Allo stesso Cavalier Conti è stato poi chiesto di intervenire ed egli ha risposto alle numerose domande dei presenti sia su questa singolare figura di cavaliere ed eremita che ancora oggi è capace di suscitare tanto interesse, sia sui luoghi che sulle memorie galganiane, ed in particolare sulla celebre “spada nella roccia”, per le similitudini con le leggende cavalleresche che è capace di richiamare.

Al termine dell’incontro il Delegato ha voluto complimentarsi con i Cavalieri e le Dame per la nutrita partecipazione a questo evento, sottolineando l’importanza di questo tipo di esperienze spirituali ed auspicando la moltiplicazione di appuntamenti di questo tipo.
Da sottolineare anche la disponibilità dei soci dell’Associazione Pro Loco di Chiusdino e dei confratelli dell’Inclita ed Insigne Confraternita di San Galgano di Chiusdino, per l’accoglienza dei Cavalieri e delle Dame costantiniani, cui hanno fatto dono di pubblicazioni sul territorio e sull’antica confraternita stessa.


S.E. Rev.ma Lorenzo CHIARINELLI - Vescovo Emerito di Viterbo
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