GLI ORDINI CAVALLERESCHI DELLE DINASTIE ITALIANE E DELLA SANTA SEDE - Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Delegazione della Tuscia e Sabina

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GLI ORDINI CAVALLERESCHI DELLE DINASTIE ITALIANE E DELLA SANTA SEDE

LA DELEGAZIONE

GLI ORDINI CAVALLERESCHI DELLE DINASTIE ITALIANE E DELLA SANTA SEDE - Roberto Saccarello - Editoriale Olimpia - 2005


Le vicende storiche e giuridiche degli Ordini equestri costituiscono una materia di studio varia ed interessante, ma anche ardua, in cui non mancano contrasti dottrinari tra i più rinomati studiosi. Anche per questa trattazione sugli Ordini cavallereschi delle Dinastie italiane, seppur limitata alle dinastie regnanti all'epoca del Congresso di Vienna o in epoca successiva, si sono presentate non lievi difficoltà, ma la ricerca ha schiuso un mondo davvero affascinante e di grande attualità.

Il fascino che promana da tali Istituzioni cavalleresche, oltre che da una storia ricca di accadimenti e di personaggi, nasce dal fatto che esse hanno saputo sfidare i secoli: travolte nel crollo di regni, seppellite da un lungo oblio, sospese per contingenze politiche, hanno ritrovato una nuova vitalità proprio in questi ultimi anni. Segno della loro attualità sono proprio le iniziative di notevole valenza culturale che in un mutato assetto storico e istituzionale, ma sempre in fedeltà alla tradizione, esse intraprendono sotto l'attenta guida delle rispettive Case Magistrali.

Singolare è, poi, il fatto che quasi tutti gli Ordini delle antiche Dinastie italiane godano del riconoscimento della Repubblica Italiana in quanto "Ordini non nazionali" consentendo così ai cittadini italiani di fregiarsene in piena legittimità.

Dalla trattazione sono stati esclusi gli Ordini dinastico-statuali, quelli cioè di cui il Sovrano disponeva in quanto Capo dello Stato e che non appartenevano, quindi, al patrimonio araldico della Sua Casa. Unica eccezione per Casa Savoia, data la particolare rilevanza degli Ordini statuali sabaudi nella nostra storia nazionale e la loro residuale diffusione.

La descrizione di ogni patrimonio araldico dinastico è preceduto da una nota storica sulla Casa, estesa anche agli ultimi suoi rappresentanti, consapevoli depositari di un grande patrimonio storico e morale.

Agli Ordini delle Dinastie italiane si è ritenuto opportuno aggiungere anche quelli Pontifici essenzialmente per due motivi: la Santa Sede, pur non appartenendo al novero delle Dinastie, rappresenta, attraverso la lunga teoria dei Romani Pontefici, una singolare forma di monarchia elettiva; pur non potendosi definire "italiana", è a Roma che, da sempre, sono posti gli organi centrali della Chiesa Cattolica. Nè si puo dimenticare quanto fossero stretti in epoca preunitaria i rapporti tra le Dinastie e il Papa Re.

L'opera, seppur modesta, è dedicata a quanti in ogni epoca, sotto l'egida della Cavalleria, hanno servito con fedeltà la propria Religione, la propria Terra, il proprio Sovrano.


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