SANT'ISIDORO 2008 - Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Delegazione della Tuscia e Sabina

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Delegazione della Tuscia e Sabina
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SANT'ISIDORO 2008

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La Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha organizzato, nei giorni 20, 21 e 22 aprile 2007, il terzo Pellegrinaggio nazionale, svoltosi nelle splendide cornici di Viterbo, Roma e Bolsena.

La sera del 20 aprile, 128 membri della sacra Milizia, provenienti da quasi tutte le regioni italiane, si sono ritrovati nella Cappella Grande, sita all’interno della “Domus la Quercia”, per recitare dinnanzi all’effigie della “Regina Apostolorum” i Vespri, presieduti dal Cappellano Capo per il Nord Italia Don Fabio Fantoni. Successivamente, il Cav. J.S. Avv. Nob. Roberto Saccarello, Delegato della Tuscia e Sabina, ha rivolto ai presenti il saluto della Delegazione, illustrando poi la storia dell’antico complesso conventuale, dal XV al XIX secolo importante centro dell’Ordine domenicano. Dopo il pranzo, tenutosi nel maestoso chiostro del Vignola, i Pellegrini sono stati salutati, nella Sala dedicata al celebre apologista domenicano P. Lacordaire, dal Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. il Duca Don Diego de Vargas Machuca, che ha poi consegnato ad ognuno dei partecipanti un artistico crest, in ceramica smaltata su legno, riproducente lo stemma Costantiniano. Nell’occasione è stato anche distribuito il libretto del pellegrino “Sub Tuum Praesidium”, in cui sono riportati i testi liturgici e le preghiere in uso nella Sacra Milizia. [Momento del Pontificale]

Il giorno seguente, i Cavalieri e le Dame si sono trasferiti a Roma per partecipare, nella Basilica di Santa Croce al Flaminio, al solenne Pontificale del Patrono San Giorgio Martire, celebrato da S.E. Rev.ma Mons. Paolo Schiavon, Vescovo Ausiliare di Roma, alla presenza di S.Em. Rev.ma il Signor Cardinale Giovanni Cheli. Al Porporato, sulla cui mozzetta spiccavano le insegne di Balì Gran Croce della Sacra Milizia, facevano corona numerosi Cappellani Costantiniani in abito corale. La Basilica ha accolto, oltre ai Pellegrini, circa 200 Cavalieri e Dame, autorità civili e militari, rappresentanze diplomatiche e di Ordini cavallereschi. Nel primo pomeriggio i Cavalieri e le Dame hanno fatto ritorno a Viterbo per essere ricevuti, a Palazzo dei Priori, dal Vice Sindaco Prof. Giovanni Arena, che ha rivolto loro il saluto ufficiale dell’Amministrazione comunale nella storica Sala del Consiglio. Dopo aver ammirato gli splendidi affreschi della Cappella palatina e della Sala Regia, in particolare quelli raffiguranti i Paleologi, i Pellegrini hanno raggiunto la Chiesa del vicino monastero francescano di San Bernardino per raccogliersi in preghiera dinnanzi all’urna di Santa Giacinta Marescotti, della quale ricorre proprio quest’anno il 2° centenario della canonizzazione. Successivamente, si sono radunati nell’austera Cattedrale di San Lorenzo, che si erge accanto alla storica aula del Conclave, per l’atteso incontro con S.E. Rev.ma Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo diocesano. Il Presule, rispondendo al deferente saluto rivoltogli da S.E. il Duca Don Diego de Vargas Machuca, ha manifestato tutto il suo compiacimento per la mèta prescelta dai pellegrini Costantiniani, essendo la Madonna della Quercia Patrona della Diocesi di Viterbo, e per le attività svolte dalla Delegazione nell’ambito della Chiesa locale. L’udienza si è conclusa con la benedizione episcopale e con il saluto che S.E. Mons. Chiarinelli si è benignato rivolgere individualmente ai rappresentanti delle varie Delegazioni. La sera si è svolta la suggestiva processione aux flambeaux con la recita del Santo Rosario in lingua. Il devoto corteo, formatosi nella Cappella della Domus, si è snodato lungo i corridoi del Convento ed i Chiostri del Vignola e del Bramante e si è concluso nella Basilica di Santa Maria della Quercia, dove i Costantiniani sono stati calorosamente accolti dal Parroco Mons. Angelo Massi. Si è, quindi, svolta la veglia Mariana presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Dante Bernini, Vescovo Emerito di Albano, che nella sua toccante omelia ha invitato i Pellegrini ad affidarsi alla potente intercessione della Madre di Dio, dispensatrice di ogni grazia.

[Gruppo di Pellegrini nella Chiesa di Santa Cristina a Bolsena] Il giorno seguente i Pellegrini hanno raggiunto Bolsena, dedicando la prima parte della mattinata alla visita guidata della storica cittadina e ad una gita in battello all’isola Bisentina - proprietà dell’Ecc.ma Casa del Drago - in cui sono presenti importanti vestigia legate alla Casa Magistrale dei Farnese. Successivamente, sono stati ricevuti nel Palazzo municipale dal l’Assessore Avv. Vincenzo Dionisi, che ha rivolto loro un vibrante saluto a nome dell’Amministrazione comunale, auspicando per il futuro maggiori legami tra Bolsena e la Sacra Milizia. Dalla vicina Chiesa di San Francesco i Cavalieri e le Dame hanno, poi, raggiunto processionalmente, la Collegiata dei Santi Cristina e Giorgio Martire, Chiesa del Miracolo Eucaristico, dove il Cappellano Capo Don Fabio Fantoni ha celebrato la S. Messa con l’assistenza pontificale di S.E. Rev.ma Mons. Giovanni D’Ascenzi, Vescovo Emerito di Arezzo - Cortona - San Sepolcro. Al termine del rito il Rev. P. Antonio Della Vecchia, Parroco della Basilica, ha guidato i Pellegrini nella visita alle catacombe di Santa Cristina, sottolineando anche la devozione dei bolsenesi verso San Giorgio Martire, Patrono dell’Ordine. I Pellegrini si sono trasferiti poi a Tuscania, uno dei più importanti centri della civiltà etrusca, trovando accoglienza nei suggestivi ambienti dell’ex Convento di San Francesco. Qui, dopo la colazione è avvenuto il saluto finale di S.E. il Presidente della Real Deputazione per l’Italia, che ha voluto sottolineare l’importanza dell’esperienza spirituale vissuta nel corso del pellegrinaggio da tutti i partecipanti, auspicando futuri appuntamenti di carattere devozionale nell’ambito delle varie Delegazioni. Prima della partenza è stata pure distribuita dal Delegato della Tuscia e Sabina la speciale cartolina celebrativa del Pellegrinaggio, raffigurante l’Immagine della Madonna della Quercia, tratta da una rara stampa ottocentesca.

(galleria fotografica)

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